In accordo con il Consiglio degli affari economici della parrocchia desidero accompagnare l’annuale pubblicazione del resoconto economico della nostra comunità parrocchiale affisso alle porte della chiesa, con poche parole che valorizzino il significatodi questo gesto. Ma perché parlare di coseterrene come il bilancio invece che parlare di Gesù e del Vangelo? Anche queste realtà, se vissutebene, possono manifestare la nostra volontà di seguire il Signore in modo concreto. Innanzitutto il resoconto è un atto di giustizia verso tutti coloro che contribuiscono, a vario titolo, alle necessitàdella parrocchia che, come ben sapete, si finanzia quasi esclusivamente con la beneficenza. E’ inoltreuna piccola verifica sull’attenzione comunitaria alla carità verso i più deboli. A questo riguardo èbello ricordare che l’attività caritativa quest’anno ha superato 20.000 euro. A questacifra vanno aggiunte tante altre iniziative che riguardano le Missioni e la San Vincenzo de’ Paoliche non sono riportate ma superano i 20.000 euro.Fuori rendiconto sono anche le raccolte benefiche per l’Unitalsi, l’A.T.T. Progetto Itaca, OperazioneMato grosso, Piccole sorelle dei poveri, e tantegiornate di raccolta straordinarie. Quindi la cifradestinata alla carità raddoppia! In questi ultimi anni le spese sono notevolmente aumentate, comedel resto in tutte le famiglie, ma le offerte in chiesa
sono rimaste purtroppo invariate. E abbiamo da intervenire sugli spazi esterni,campino sportivo, giardino, ingresso e soprattutto un intervento di restauro della chiesa vecchia. Un piccolo suggerimento: Decidiamo una piccola quota da consegnare nella busta che mensilmenteviene consegnata in chiesa offrendola come nostro sacrificio all’altare. Sarebbe sicuramente un gesto più consapevole e partecipato per rendere più viva e responsabile la nostra carità.

Grazie! Don Giancarlo, parroco

24-04-2018 Liturgia della settimana

Servizio offerto da: La Liturgia della Settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)
At 11, 19-26; Sal.86; Gv 10, 22-30. ||| Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l'ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Santi del Giorno

San Fedele da Sigmaringen Sacerdote e Martire

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