Per i credenti riprende, tra qualche settimana, il percorso verso la Pasqua di Resurrezione di Gesù. Si tratta di entrare nel cuore pulsante della nostra fede. La Pasqua, infatti, da’ il senso vero del nascere, del vivere, del morire nostro e di ogni creatura portandoci alla gioia di partecipare alla vita immortale e gloriosa di Cristo. Per arrivarci bene abbiamo bisogno della Quaresima (40 giorni di preparazione alla Pasqua). Si tratta di un cammino di fede che ci ripropone come modello Gesù; è il tempo favorevole per seguirlo con fiducia e desiderare di imitarlo, cercando di amare con sincerità chi ci è vicino, cominciando sempre dai nostri cari. Anche e soprattutto quando costa ed è difficile. Anche quando domanda il perdono da offrire e da ricevere. Il tempo quaresimale è un itinerario che richiede impegno costante nelle piccole cose quotidiane. E’ uno sforzo a compiere il nostro dovere di ogni giorno: a scuola, in famiglia, in parrocchia, sul posto di lavoro, nella società con senso di responsabilità, sicuri che il nostro contributo, piccolo o grande che sia, farà del bene non solo a noi stessi ma anche a chi lo riceve. La Quaresima invita all’ ascolto più frequente della Parola di Dio e alla preghiera. Troveremo nella nostra giornata un momento di riflessione e di silenzio per stare con Dio, che vi vuole bene. I mezzi non ci mancano: sono tante le “App” che offrono spunti di meditazione. La Quaresima è tempo di penitenza e di digiuno, di solidarietà e di carità. Ci impegneremo a staccarci maggiormente dalle cose e a condividere con chi ha meno di voi? Arriveremo alla Pasqua rinnovati interiormente, ringiovaniti nel cuore, sbocciati alla Primavera dello Spirito.

Don Giancarlo, in cammino verso la Pasqua.

22-05-2018 Liturgia della settimana

Servizio offerto da: La Liturgia della Settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)
Gc 4, 1-10; Sal 54; Mc 9, 30-37. ||| In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Santi del Giorno

Santa Rita da Cascia Religiosa

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