A Gesù vittorioso domandiamo di alleviare le sofferenze dei tanti nostri fratelli e sorelle che patiscono ingiustamente le conseguenze dei conflitti, delle violenze, delle molteplici ingiustizie del mondo. Ce nesono tante! Ma non perdiamoci di coraggio. Mai. Il bene è sempre più forte del male. Ne danno testimonianza tanti cristiani che lottando ogni giorno non vengono meno nella speranza. Ne posso dare testimonianza anch’io, quando, entrando nelle vostre case per la benedizione, vi ho incontrato mentre vivete con coraggio e dignità tante sofferenze. “Non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto! Ripetiamolo con le parole, ma soprattutto con la testimonianza della nostra vita. La
lieta notizia della Risurrezione dovrebbe trasparire sul nostro volto, nei nostri sentimenti e atteggiamenti, nel modo in cui trattiamo gli altri. ...Accetta allora che Gesù Risorto entri nella tua vita, accoglilo come amico, con fiducia: Lui è la vita! Se fino ad ora sei stato lontano da Lui, fa’ un piccolo passo: ti accoglierà a braccia aperte”. Ripete spesso
Papa Francesco. Accogliamo la grazia e la gioia della Risurrezione di Cristo! Lasciamoci amare da Gesù, lasciamo che la potenza del suo amore trasformi anche la nostra vita soprattutto quando non ci sentiamo amati e abbiamo bisogno di amore. L’amore di Dio è più forte del male e della stessa morte. L’amore di Dio può trasformare la nostra vita, far fiorire quelle zone di deserto, di palude o di buio che ci sono nel nostro
cuore. E questo può farlo soltanto l’amore di Dio!
Al mattino di Pasqua, avvertiti dalle donne, Pietro e Giovanni corsero al sepolcro e lo trovarono aperto e vuoto. Allora si avvicinarono e si “chinarono” per entrare nel sepolcro. Per entrare nel mistero bisogna “chinarsi”, abbassarsi. Solo chi si abbassa comprende la glorificazione di Gesù e può seguirlo sulla sua strada. L’umiltà della fede ci aiuti ad avere sentimenti buoni verso Dio, verso i fratelli e le sorelle che stanno accanto a noi. E questo trasformerà tutto. Sarà la Pasqua di Resurrezione.

Auguri. Don Giancarlo

24-04-2018 Liturgia della settimana

Servizio offerto da: La Liturgia della Settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)
At 11, 19-26; Sal.86; Gv 10, 22-30. ||| Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l'ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Santi del Giorno

San Fedele da Sigmaringen Sacerdote e Martire

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