Tempo di Avvento

Al termine della Visita pastorale del Vescovo, iniziamo un nuovo anno liturgico ed un tempo della Chiesa chiamato Avvento. La parola deriva dal latino adventus e significa "venuta" anche se, nell'accezione più diffusa, viene indicato come "attesa". Cosa attendiamo? Sarà la domanda per la nostra preparazione al Natale. La risposta ce la darà il Signore Gesù. Nell’attesa possiamo pregare con una poesia di David Maria Turoldo:
Vieni di notte, ma nel nostro cuore è sempre notte: e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in silenzio, noi non sappiamo più cosa dirci: e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in solitudine, ma ognuno di noi è sempre più solo: e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni, figlio della pace, noi ignoriamo cosa sia la pace: e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a liberarci, noi siamo sempre più schiavi: e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a consolarci, noi siamo sempre più tristi: e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a cercarci, noi siamo sempre più perduti: e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni, tu che ci ami, nessuno è in comunione col fratello se prima non lo è con te, Signore.
Noi siamo tutti lontani, smarriti, né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo: vieni, Signore.
Vieni sempre, Signore.

Augurandovi un buon cammino incontro al Signore, chiediamo di farlo con umiltà, disinteresse e beatitudine.

Don Giancarlo, in cammino con voi verso il Natale

Ad resurgendum cum Christo

Seppellire i morti, anche in tutte le religioni antiche, significa onorare il corpo e la vita di quella persona perché possa continuare a rifiorire il suo ricordo, fare memoria dei suoi insegnamenti, far tesoro della sua testimonianza, riconoscere le opere di bene, perdonare il male commesso e ricevuto.

Umiltà, disinteresse, beatitudine

Nella prima riunione del Consiglio pastorale parrocchiale alla ripresa delle attività, si è deciso che, aderendo al cammino sinodale della chiesa fiorentina, la nostra comunità cristiana di Legnaia approfondirà ogni anno una delle tre parole rivolte dal Papa a Firenze nel 2015 a tutta la chiesa italiana.

 

Pubblicazione 29 -08 -2017

Carissimi, lunedì 2 ottobre alle 21 vi invito a stringervi intorno al nostro Vescovo e a me per l’atto canonico della “presa di possesso” come nuovo parroco di Legnaia. L’espressione proviene dal linguaggio giuridico ed è idealmente legata all’ingresso del parroco nella Chiesa che gli è stata affidata da Dio per volontà del Vescovo. 

Newsletter