La santità "della porta accanto"

«Rallegratevi ed esultate» (Mt 5,12), è il titolo della nuova esortazione di Papa Francesco. L’obiettivo del documento è far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità, cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità.

Cristo è risorto

Alcuni giorni fa, in un libro, ho letto questa poesia di R.S. Thomas che dice:
"ci sono stati momenti in cui, dopo ore passate in ginocchio in una chiesa fredda, una pietra è rotolata via dalla mia mente

L'orgoglio ci rende artificiali, l'umiltà ci rende veri

Alcuni di voi mi hanno domandato come mai abbiamo appeso dei particolari manifesti agli ingressi della chiesa. Essi rappresentano, in forma sintetica, il programma che come Parrocchia vogliamo seguire nei prossimi tre anni. Quest’anno seguiremo il tema dell’umiltà. Come dice papa Francesco: “ Il primo sentimento è l'umiltà.  «Ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a sé stesso» (Fil 2,3), dice san Paolo ai Filippesi. Più avanti l’Apostolo parla del fatto che Gesù non considera un  «privilegio» l’essere come Dio (Fil 2,6). Qui c’è un messaggio preciso. L’ossessione di preservare la propria gloria, la propria “dignità”, la propria influenza non deve far parte dei nostri sentimenti. Dobbiamo perseguire la gloria di Dio, e questa non coincide con la nostra. La gloria di Dio che sfolgora nell’umiltà della grotta di Betlemme o nel disonore della croce di Cristo ci sorprende sempre.”
In un mondo dove tutti vogliono prevalere, dominare, farsi notare, l’umiltà ci aiuterà a fare spazio agli altri. A fare attenzione a Cristo che ancora oggi domanda umilmente accoglienza ed attenzione, soprattutto nei più piccoli e poveri. A raggiungere una stupenda libertà. Cosa ci ha detto Gesù nel suo Natale? Ci risponde il grande sant’Agostino: “
Vuoi essere un grande? Comincia con l’essere piccolo. Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo? Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà. É stato l'orgoglio che ha trasformato gli angeli in diavoli; è l’umiltà che rende gli uomini uguali agli angeli.”

E noi, che abbiamo come patrono un santo Angelo...dovremmo essere degli esperti!

Don Giancarlo, che vi augura un anno attraversato dalle sorprese di Dio

22-05-2018 Liturgia della settimana

Servizio offerto da: La Liturgia della Settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)
Gc 4, 1-10; Sal 54; Mc 9, 30-37. ||| In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Santi del Giorno

Santa Rita da Cascia Religiosa

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